Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia viene erogata a finita prestazione del servizio lavorativo, per limiti di età o per raggiunto limite di servizio.
Dalla finanziaria del 2001 (e retroattiva per i contribuenti che hanno versato i propri contributi non prima del gennaio 1996) il limite minimo per una pensione di vecchiaia retributiva è di 20 anni di lavoro, mentre l'ammontare degli anni è 5 per il tipo contributivo.
La forma di pensionamento di vecchiaia retributiva viene concessa quando siano sopravventi sia limiti di età (a seconda del sesso 65 e 60 anni), sia per raggiunta entità minima dei contributi versati (20 anni), e infine, l'interruzione del servizio lavorativo.
Per quanto riguarda invece il pensionamento contributivo, esso può avvenire fra i 57 e i 65 anni, a condizione che l'importo contributivo sia equivalente ai 40 anni di servizio.
Il raggiungimento e il percepimento della pensione avviene dal primo giorno del mese successivo alla domanda di pensionamento, ovviamente qualora i requisiti corrispondano.

 

Una seconda riforma pensionistica, nel 2004, ha contribuito ad alzare il limite per il pensionamento contributivo.
Vengono fatte alcune eccezioni in materia, per quanto riguarda alcune categorie specifiche di persone: alle lavoratrici madri viene per esempio assommata, all'età pensionabile, una quota di quattro mesi per ogni figlio (il limite non può però superare l'anno di età).
Anche i lavoratori soggetti a danneggiamenti provocati dalla propria attività, oltre a percepire un salario maggiore, vengono facilitati nell'entrata nel pensionamento.
Altre deroghe vengono concesse a invalidi e persone affette da particolari menomazioni: i lavoratori che superano i dieci anni di contributi possono andare in pensione a 55 anni, mentre le lavoratrici a 50. In ogni caso, se il suddetto limite non venisse raggiunto, potranno ugualmente accedere al pensionamento a 60 e a 55 anni.
Il sistema di calcolo contributivo è disponibile in numerose tabelle e viene fornito da numerosi siti internet, oltre che dalle organizzazioni sindacali, per facilitare gli individui nel riconoscimento della propria fascia.