Tfr e pensioni

Il Tfr è nato nel 1982, in sostituzione dell'ormai obsoleto e precedente istituto per liquidazione.
Esso dunque viene indirizzato a lavoratori privati, ed aveva ed ha ancora carattere opzionale, e cioè viene trattato attraverso l'espressione della propria volontà dal possessore (ultimamente è stata introdotta la modifica del “silenzio-assenso”, e cioè l'immissione del proprio Tfr in una seconda previdenza integrativa nel caso di un mancato interesse a riguardo dell'interessato).
Il calcolo del Tfr personale è legato a determinate proporzioni e indici di calcolo, e viene chiarito meglio nelle pagine interne al sito.
Bisogna però sottolineare per precisione che il Tfr viene legato a vari indici e valori del costo della vita: infatti esso è uno strumento estremamente variabile ed è soggetto a modifiche e a istanze di flessibilità esterne.
Questo è, nel paragone con i fondi pensione (suoi immediati concorrenti), una grande vantaggio.
Esso si lega al paniere ISTAT in maniera tale che, a seguito di un processo inflattivo degli indici preposti, esso viene presto adeguato grazie a un moltiplicatore determinato.
La rivalutazione del Tfr è annuale, ed è relazionata non soltanto all'ammontare della cifra dell'anno in questione, ma a tutto l'importo accumulato nel complesso degli anni.
Per quanto riguarda le pensioni invece, vengono analizzate in questo settore molte delle riforme e dei recenti cambiamenti del sistema pensionistico italiano, che si è dovuto continuamente aggiornare nella direzione del modello europeo.
Questo passaggio ha decretato sostanzialmente un incremento dell'età pensionabile ed un maggiore ammontare servizio lavorativo per accedere al sistema pensionistico.