Grande depressione
La Grande Depressione, un fenomeno di crisi finanziaria originatosi negli Stati Uniti, fu un esempio di interdipendenza delle economie, e dimostrò come l'effetto domino potesse interessare tutto il mondo occidentale. La bolla speculativa americana colpì indiscriminatamente paesi e capitali di tutto il globo, ed in maniera particolare quelli legati economicamente all'industria pesante.
La Grande Depressione dunque, che concentrò i suoi effetti distruttivi nell'anno 1929 ed in particolare il 24 ottobre, giorno che prese il nome di giovedì nero, fu il punto di termine della ruggente e florida economia americana degli anni '20.
Nei quattro anni precedenti alla crisi, le aziende americane avevano registrato profitti eccezionali, dovuti alla produttività raggiunta, certamente fuori dall'ordinario.
La differenza fra questa produttività e i salari, che nel frattempo erano rimasti pressoché identici agli anni precedenti, forniva un grande fondo di investimento per le aziende, che vedevano crescere esponenzialmente le proprie azioni in borsa.
Come solitamente accade in queste occasioni, il denaro facile è il motore della bolla economica, che viene alimentata dal facile ottimismo e dal desiderio di facili profitti.
In poco tempo il valore reale delle aziende venne surclassato dal valore finanziario, che continuava ad incrementare con percentuali da capogiro.
Quando questa costruzione si dimostrò del tutto fittizia, ormai era troppo tardi.
Anche se i banchieri decisero di intervenire comprando interi pacchetti di azioni, per non fare crollare l'intero sistema, il tracollo era inevitabile, e poteva essere solo rimandato.
La crisi mise a dura prova tutti i paesi, e ognuno di essi cercò di salvare il salvabile nella maniera che più i propri governanti ritenevano adeguata.
I paesi fascisti e autoritari ricorsero per esempio all'autarchia, generando una specie di isolazionismo economico mondo esterno.
La crisi ebbe ufficialmente fine negli USA con l'avvento di Roosevelt, dello stato sociale, interventista ed impegnato in grandi opere strutturali,e infine con la seconda guerra mondiale, e gli ampi profitti delle industrie belliche.
