Bolla del dot.com

Dalla fine degli anni '90, e in particolare si fa riferimento al periodo della prima quotazione in borsa del programma per la navigazione su internet Netscape, viene fatta risalire la così detta bolla speculativa delle dot.com, altrimenti chiamata come bolla della new economy.
Lo scoppio della bolla invece, che veniva alimentata dalla fiducia nel futuro, nella tecnologia, nell'interconnessione e nel progresso economico pressoché infinito, risale all'attentato delle torri gemelle, avvenuto l'11 settembre 2001.
Apparentemente però, già prima il destino di queste numerose aziende era chiaro, e con la stessa rapidità e voracità con cui avevano invaso i mercati finanziari, ora molte di esse stavano chiudendo.
Le idee che molti giovani americani avevano messo in pratica, semplici e terribilmente innovative, avevano raccolto un successo tanto ingente all'inizio, quanto infine si rivelarono fragili e poco resistenti agli urti del mercato.
L'entusiasmo si rivelò ancora una volta ingannatore, e il tracollo fu ancora una volta inevitabile.
L'immagine di un mondo di denaro elettronico, spazi economici virtuali e trasferimenti informatici fu smentita da un aspro ritorno alla realtà.

E appunto per tutte quelle piccole aziende che erano improvvisamente diventate popolari e di grande successo, tutto si risolse con un fallimento generale.
Probabilmente a causa degli enormi proventi da un mercato così fertile e progredito, la sgonfiarsi di questa bolla portò alla più grande dispersione di ricchezza dalle due guerre mondiali.
Il triangolo cellulare-computer-internet non verrà però chiuso e le nuove tecnologie insieme agli indici tecnologici sono stati in grado, nonostante i periodi difficili, di superare la crisi, e di giungere a una nuova vitalità, anche grazie all'apertura dei mercati asiatici ed in particolare di quello cinese, un enorme e fertile territorio di conquista.
Da questi avvenimenti si è potuta trarre la conclusione che, esattamente come era accaduto durante la rivoluzione dei trasporti delle ferrovie, allorché accade un rinnovamento tecnologico di vasta portata, esso viene molto spesso seguito da un momento di crisi finanziaria, e che le innovazioni apportate saranno assimilate soltanto successivamente.