Credito al consumo
Il credito al consumo consiste in un prestito personale col fine di sovvenzionare beni e servizi destinati all'individuo in prima persona.
Esso può essere fornito sia direttamente, sia con facilitazioni all'acquisto dei beni e allo sgravio degli oneri sugli stessi.
Il credito al consumo presenta dei limiti ben definiti e viene nettamente separato da ciò che invece vengono considerati beni non direttamente necessari per la persona, come servizi per scopi aziendali
o dell'industria più in generale.
Generalmente il consumatore si impegna sia a pagare la somma necessaria all'esercizio dal quale vuole ricevere il bene o servizio, sia a restituire, spesso tramite rate, il prestito con l'aggiunta degli interessi.
Inoltre tutte le spese contrattuali saranno a carico dell'intestatario.
Un indice che va a influire sull'ammontare delle rate è il TAEG(Tasso Annuo Effettivo Globale).
Questo, differentemente dall'indice TAN (Tasso Annuo Nominale), tiene conto del tipo di rimborso e delle spese dell'operazione.
Questi due caratteri ci aiutano a capire quanto veramente il credito al consumo offertoci sia vantaggioso rispetto ad altri.
Con il tasso effettivo infatti le spese appaiono un po' più alte che con il tasso nominale, in quanto gli interessi sono calcolati in diversi momenti dell'anno.
Nel complessivo, il tasso effettivo aiuta a far pendere leggermente la bilancia dalla parte degli istituti di credito.
In definitiva, comparando i parametri TAEG diventa possibile avere un'idea di quanto sia conveniente per noi la nostra scelta di credito.
Quando si parla di credito al consumo, si può intendere un servizio erogato sia degli esercenti, che si impegnano a rateizzare e facilitare il pagamento, sia di prestito da parte degli istituti di credito.
Di norma il credito al consumo viene fornito da banche e istituti per un periodo che varia dagli uno ai sei anni, durante i quali viene dilazionato il prestito.
