Scandalo mutui subprime

Lo scandalo dei mutui subprime ha avuto inizio nel settembre 2001, dopo che in USA vennero organizzati gli attentati terroristici delle Torri Gemelle.
Come noto, il mercato della finanza subì un duro colpo dopo questi attentati, in quanto vennero a crollare la maggior parte dei titoli, soprattutto quelli di matrice tecnologica, inseriti nel Nasdaq.
Le banche, in questa apparentemente catastrofica situazione, pensarono bene di abbassare i tassi di interesse a quote minime, per invogliare gli investitori ad accedere ai propri mutui.
Questi mutui chiamati subprime, che vantano una potenziale copertura totale del prestito per la casa e che quindi sembrerebbero a chiunque estremamente vantaggiosi, invasero il mercato e invogliarono milioni di americani a comperare un alloggio di cui non avevano effettivamente necessità, ingigantendo improvvisamente il loro mercato e l'attività delle banche.
Il problema fu poi che, nell'estate del 2007, gli interessi sui mutui si ingigantirono in maniera tale da
rovinare tutti questi clienti che in maniera ingenua si erano affidati alla consulenza delle banche.
Vennero aperte dall'FBI un numero impressionante di inchieste, nelle quali le banche però cercarono di deresponsabilizzarsi per quanto accaduto e di deviare gli interessi da quanto accaduto.


Per quanto riguarda l'Europa, il mercato finanziario ha risentito parecchio della crisi in quanto legato stabilmente a quello americano.
Bisogna però differenziare ciò che è accaduto: in realtà in Italia la diffusione dei mutui subprime non è mai stata di grande popolarità, ed infatti questi sono scarsamente conosciuti nel nostro paese.
Però è altrettanto vero che molti fondi comuni si sono in qualche modo associati direttamente o indirettamente all'andamento di questi ultimi, e che questo ha comunque provocato ingerenti perdite.
Per ultimo, viene rivelato che molte banche europee hanno perduto cospicue cifre con questa faccenda, e che i debiti sono senza dubbio sbarcati anche nel vecchio continente.