Mutui a tasso fisso
I mutui a tasso fisso consentono di restituire il prestito in rate fisse, senza sorprese o variazioni (se non quelle prodotte dalla normale inflazione monetaria).
Questa tipologia di mutui consente di mantenere inalterato il tasso percentuale di interesse per tutta la durata del pagamento.
I costi di un tasso fisso sono solitamente più elevati di quelli con tasso variabile.
Il tasso fisso di interesse dipende dal mercato ed è solitamente stabilito da un insieme di due variabili: la EuroIrs, Interest Rate Swap, e lo spread.
Questi sistemi vengono generalmente indicati dai quotidiani finanziari giornalmente.
L'EuroIrs viene calcolata attraverso la media dei tassi di interesse sui mutui richiesti dagli istituti di credito europei.
La Federazione Bancaria Europea si incarica di provvedere quotidianamente alla sua pubblicazione.
Detto questo, è importante sapere che, ovviamente, per più a lungo viene domandato il mutuo, più alto sarà il mutuo richiesto.
Lo spread invece è un indice relativo all'istituto di credito al quale si è fatta richiesta del mutuo.
Ciò equivale a dire che esso viene deciso autonomamente dalla banca, e viene solitamente calcolato fra l'uno e il tre percento.
Dunque nel caso volessimo calcolare noi stessi l'interesse sul mutuo richiesto, basterà controllare i valori del giorno nel quale decideremo di accendere il mutuo su una qualunque rivista di finanza e aggiungergli lo spread della banca da noi selezionata.
Possiamo quindi concludere che la vera differenza fra i mutui consiste nei valori di spread, che sono
gli unici parametri differenti di banca in banca.
Solitamente con un tasso fisso inferiore al 5%, il mutuo diventa estremamente appetibile, mentre con un tasso superiore, bisognerebbe valutare l'ipotesi di un tasso variabile o misto.
Inoltre un altro parametro da tenere ben presente è l'inflazione: nel caso si presentasse troppo elevata nelle previsioni future, bisognerebbe certamente indirizzarsi maggiormente verso un tasso di interesse di tipo fisso.
