Insider trading

Con Insider trading si identifica un reato molto spesso legato ai cosiddetti “colletti bianchi”.
L'Insider trading identifica un'operazione di informazione indebita a carico di uno o più individui, che facciano uso delle stesse per avvantaggiare la propria posizione sul mercato finanziario.
Le informazioni possono essere di vario genere: dal mercato finanziario al rating di un'azienda, dalla notizia di una fusione di due compagnie al cambiamento dei vertici di un'agenzia quotata in borsa.
Questo reato può essere principalmente diviso in due differenti opzioni: quello basato su informazioni “non di dominio pubblico”, e quello basato su informazioni “di dominio pubblico”.
Nel secondo caso è possibile che un esterno interessato, magari dopo compenso di denaro, venga a conoscenza di informazioni aziendali e operi sul mercato di conseguenza, o che addirittura una figura interna all'azienda possa ricavare profitto da una notizia non destinata al pubblico.
Per quanto riguarda la prima possibilità invece, può essere che un funzionario venga a conoscenza anticipatamente di una notizia destinata al pubblico.
Anche in questo caso è possibile essere citati in giudizio per insider trading.
Mentre negli Usa non esiste una precisa norma in materia, che permetta di associare un reato prestabilito, in Italia (1998) e nella Ue (2003) esiste invece un preciso capo di accusa, in quanto manipolazione e abuso di informazioni privilegiate.