Banca Italia

La Banca d'Italia è la banca nazionale italiana, ha sede a Roma e filiali nelle principali città italiane, nonché nelle città di Bruxelles, Francoforte, Londra, New York, Parigi e Tokyo.
Essa venne fondata nel 1893 dall'unione di numerose banche nazionali.
Dal 1948 essa è stata dichiarata Società per Azioni (S.p.A.) di diritto pubblico, e le quote azionarie sono state suddivise fra diversi istituzioni bancarie, che sono rimaste inalterate fino ai giorni nostri.
Gli azionisti di maggioranza sono Intesa San Paolo ed il gruppo Unicredit.
La Banca d'Italia, attraverso il proprio governatore, Mario Draghi, viene rappresentata nel Consiglio Direttivo della Banca centrale Europea, e dunque influisce sulla politica monetaria dell'euro zona.
Prima dell'entrata, dal 1°Gennaio 1999, nella zona euro, questa banca si occupava inoltre della gestione dalla politica monetaria nel nostro paese. Come per la Banca Centrale Europea, i suoi scopi primari sono di garantire la stabilità e perseguire il fine di mantenere un equilibrio monetario utile alle politiche del paese e più in generale, della zona euro.

Essa inoltre si fa carico del compito di servire lo Stato attraverso il ruolo di tesoreria per il pagamento dei dipendenti pubblici, di controllo delle attività illecite di usura e controllo dei mercati interni.
Ulteriormente si presta a servizi ad ampio raggio, come il controllo e l'assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo.
Anche le varie filiali hanno compiti importanti, che vanno dal controllo dei mercati locali al controllo di attività di credito e finanziarie.
Giuridicamente infine, la Banca d'Italia può essere definita come società commerciale per azioni, pur con le sue particolarità e differenze.
Essa è costituita da quattro differenti organi, e cioè: l'Assemblea Generale dei Partecipanti, il Consiglio Superiore, il Comitato del Consiglio Superiore, ed il Governatore.
Di recente è stato stabilito un mandato di sei anni al Governatore, che prima riceveva un incarico pressoché “a vita”.