Banche

Lo scopo della banca è soprattutto quello di fornire la maniera di pagamento e di gestire una mediazione fra offerta di capitale (specie piccoli risparmiatori, nella maggior parte dei casi) e domanda, cioè la quantità di liquidi che le imprese necessitano.
Il guadagno si pone specialmente nei servizi offerti dall'istituto alla clientela, da entrambe le parti dell'intermediazione.
In particolare i profitti raccolti riguardano in primo luogo la clientela e gli interessi richiesti dall'istituto sui prestiti, nonché il costo delle operazioni bancarie ordinarie e straordinarie sui vari conti.
I tassi passivi invece, cioè quello che viene risarcito e nuovamente aggiunto alla clientela, vanno calcolati fra le spese degli istituti bancari.
La differenza fra questi due opposti tipi di interessi viene chiamata spread.
Ovviamente dunque, più viene incrementato lo spread, più il guadagno della banca sarà consistente.
Le operazioni svolte dalle banche sono al giorno d'oggi sempre più consistenti: e vanno dalla conversione di denaro in altre valute alle operazioni di investimento online, dalla compravendita di titoli ai servizi di Bancomat fuori dalla filiale.
L'origine delle banche si perde nel tempo, ed arriva fino agli albori del popolo sumero, quando questi cominciarono a relegare i propri preziosi beni ai sacerdoti perché se ne prendessero cura e li tenessero al sicuro.
Nel medioevo avvenne infine la scoperta dell'assegno, uno dei più comuni mezzi di pagamento,che garantisce a chi ne è possessore la disponibilità della cifra contrassegnata.
La banca in accezione moderna risale però al primo rinascimento italiano, quando venne fondato il banco di San Giorgio a Genova, con lo scopo di interessarsi della salute dell'erario pubblico e fornire finanziamenti alla città.
Fra il vario ed eterogeneo sistema bancario, ci occuperemo particolarmente della Banca Centrale, un tipo di Banca posseduta dallo Stato, spesso utilizzata per regolare le liquidità interne alla nazione.